Prodotti delle api
Il polline, che tutti noi conosciamo come quella finissima polvere variamente colorata, facilmente visibile sulla sommità delle antere di alcuni fiori, costituisce l’elemento fecondante maschile delle piante superiori.
Passando di fiore in fiore, l’ape si ritrova col corpo cosparso di questa finissima polvere. Una parte viene inavvertitamente trasportata
su altri fiori impollinandoli, mentre un’altro cospicuo quantitativo viene recuperato dall’ape stessa e trasportato all’alveare sotto forma di pallottoline riposte nelle apposite “cestelle” di cui sono dotate le zampe posteriori.
Le api raccolgono il polline per i propri fabbisogni alimentari ed in particolare per allevare la covata e per alimentare le giovani operaie in età di produzione della pappa reale.
Ricco di proteine ed aminoacidi rappresenta per le api la frazione di dieta paragonabile alla carne nell’alimentazione umana.
Nella composizione del polline si ritrovano vitamine del gruppo B, C, D, E, provitamina A, enzimi, ormoni, oligoelementi (fosforo, potassio, magnesio, ferro, rame, calcio, silicio, zolfo, manganese, sodio, cloro, ecc.)
La composizione ed il colore variano in funzione della fonte di provenienza, con prevalenza del giallo, arancione e marrone.
Mediamente è così composto:
acqua ......................................................5%
proteine ed aminoacidi liberi .....................40%
glucidi ................................................... 35%
lipidi ....................................................... 5%
altre sostanze (vitamine,enzimi, ormoni,...........
oligoelementi, ecc.)..................................15%
Per il suo contenuto proteico e vitaminico il polline è un utile complemento della dieta umana con benefici effetti ad ogni età:
Il polline preferibilmente va preso al mattino a digiuno nelle dosi di circa 20 grammi per gli adulti (un cucchiaio da minestra) e di 5 grammi per i bambini (un cucchiaino da caffè ricolmo).
La modalità di assunzione consigliata, nonostante il sapore non molto gradevole, consiste nel lasciarlo sciogliere in bocca allo stato naturale; per renderlo più accettabile, specialmente per i bambini, può essere miscelato al miele, allo yogurt oppure al latte addolcito con il miele.